Passa ai contenuti principali

Piccolo miracolo a Roma: apre BBike 2.0

Un piccolo miracolo si è compiuto stasera a Roma, zona Pigneto: due ragazzi normali, Giacomo e Lucio, hanno mostrato di avere un coraggio fuori dal normale e hanno aperto...un pub? una sala giochi? no, hanno aperto un nuovo negozio di ciclismo, uno spazio che diverrà presto punto di riferimento per le persone, di aggregazione di appassionati di ciclismo, e di promozione di un ciclismo forte e sano.

Ma chi sono Giacomo e Lucio, due sognatori, due illusi? Non credo, anzi sono sicuro di no. Io conosco Giacomo e, nonostante la giovane età, ha le idee molto chiare: aveva già un negozio di ciclismo, ma la sua idea era quella di creare qualcosa di nuovo, di diverso, non un semplice spazio commerciale. E già il nome è tutto un programma: BBike 2.0,


come il WEB 2.0, dove tutti sono chiamati a partecipare per costruire un "mondo" nuovo.
A Giacomo e Lucio un augurio che è anche una speranza: il successo della loro sfida significherebbe molto per la nostra città. Significherebbe che c'è spazio per i sognatori, per chi vuole una città diversa, ma anche per chi pensa che si possa fare bene "business" (orribile espressione) con una forte connotazione sociale.
E allora vediamoci qualche foto ricordo dell'inaugurazione di BBike 2.0:

L'esterno di BBike 2.0, via Ettore Giovenale 16, angolo via A. Raimondi


Interno di BBike 2.0


Le prime bicicletta in vendita


Il primo lavoro da portare a termine lunedì mattina


Ed ora un'immagine dei due fondatori di BBike 2.0:

Lucio


Giacomo

E per concludere, un piccolo assaggio della bella festa di inaugurazione:
Un delizioso trio "voce e 2 chitarre acustiche" ha eseguito musica live, riscaldando e rendendo particolarmente piacevole l'atmosfera

Tanti gli amici convenuti per festeggiare e per fare gli auguri a Giacomo e Lucio. Ad accoglierli pizza e vino!

Commenti

alberto ha detto…
Grazie del report, Mago! Al solito, un vero peccato non esser riuscito a venire!!!

In bocca al lupo a Giacomo per questa nuova avventura!

Post popolari in questo blog

Luce per bici senza batterie e senza dinamo: la Magnic Light

E' ancora in fase sperimentale, ma se dovesse essere prodotta in scala industriale la Magnic Light promette di essere un'ottima soluzione per rendere visibile il ciclista nel buio e per illuminarne la strada. Si tratta di una innovativa dinamo sviluppata dal tedesco Dirk Strothmann, che la definisce la prima dinamo compatta per biciclette senza contatti. Non ci sono batterie, è una vera e propria dinamo, che però non è in contatto fisico con il cerchione.


Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

Il 25 aprile ha ancora un senso?

Il 25 aprile ha ancora un senso? e se sì, quale? E' la domanda che stamattina è risuonata più volte fra i cittadini di Bravetta (un quartiere romano oggi pienamente inglobato dalla città ma fino a 70 anni fa in piena campagna) che si sono incontrati per onorare la memoria dei caduti della guerra di liberazione.

Due sono stati gli eventi: il primo la deposizione di una corona di alloro al cippo posto all'incrocio fra via di Bravetta e via della Pisana e dedicato alla memoria dei caduti del quartiere.

Il secondo, una riflessione comune in una zona simbolo della resistenza romana e dell'orrore della dominazione nazifascista: forte Bravetta, dove, fra gli altri, fu trucidato il 13 aprile 1944 don Giuseppe Morosini.

E quindi, che senso ha commemorare oggi il 25 aprile? Molte sono state le risposte, ma tutte convergenti verso un comune valore, quello della democrazia.

Il 25 aprile è la festa in cui non sono ammessi fraintendimenti, non sono possibili sfumature: la storia ha indi…

L'acqua a Roma. 2017: fine di una spensieratezza millenaria

La grandezza di Roma nei secoli si è basata anche sulla grande capacità dei romani di gestire l'acqua, costruendo acquedotti, terme, bagni pubblici. Ovunque andassero, i romani provvedevano a far arrivare l'acqua nelle terre conquistate.
E per quasi tremila anni gli abitanti di Roma non si sono mai preoccupati della loro acqua.
Dovevamo arrivare al 2017 per doverci improvvisamente confrontare con la siccità, la penuria di acqua e l'onta delle turnazioni.
E oggi, forse ultima domenica del millenario periodo di spensieratezza idrica dei romani, ho fatto un giro per la città per documentare quanto l'acqua e il suo uso sia parte integrante della vita delle nostre strade.
Ecco cosa ho visto