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Cicloeuroviaggio 2009: Titisee e la Schwarzwald (la Foresta Nera)

Anche la Foresta Nera, in Germania, è percorsa da una fittissima rete di sentieri e vie ciclabili, che consentono, oltre a rilassanti passeggiate, i collegamenti fra i tanti paesini che ne costeggiano i confini. Il tutto ovviamente ben segnalato con cartelli chiarissimi, riportanti anche le possibili coincidenze con altri mezzi di trasporto (ad esempio, la lettera H indica una fermata di autobus) e le distanze da percorrere. Per chi invece voglia rimanere con le ruote sull'asfalto, ci sono sempre le immancabili piste ciclabili "cittadine" da percorrere nella massima sicurezza
Qui siamo a Titisee, cittadina turistica, ai margini della foresta nera, dove un papà porta in bici i suoi due figli piccoli:

Così i pedoni hanno la loro porzione di marciapiede dedicata e i ciclisti possono procedere senza rischio di investire qualcuno.

Ci vuole tanto poco per evitare rovinose guerre fra poveri! Ma il sospetto che sto maturando è che si stia cercando di creare una barriera fumogena di disinformazione (basata su provvedimenti "fantasiosi" quali l'addebito dei punti patente ai ciclisti indisciplinati, o il dilemma piste ciclabili sì/piste ciclabili no, o i limiti cittadini a 30 km/h) per evitare di affrontare nella sua interezza il tema della mobilità in Italia. Tema che richiede coraggio politico, investimenti (anche culturali, per spiegare alla gente che il sistema attuale di crescita della mobilità individuale su gomma non potrà durare a lungo, pena il collasso della rete stradale), onestà intellettuale, competenze specialistiche. Tutta merce largamente disponibile oltre frontiera, ma evidentemente colpita da dazi doganali molto alti, perché da noi se ne trova poca, e direi anche sempre meno!

Commenti

Anonimo ha detto…
Qui ancora e anzi sempre più, vige la legge del diritto individuale di avere sempre più e pretendere comunque tutto!
Ovvero: ogni famiglia ha il santo diritto ad avere un'auto per persona, ha il santo diritto di avere il parcheggio riservato alle proprie 4 auto sotto casa, ha il diritto di girare a velocità sostenuta per la città e parcheggiare sotto il portone dell'ufficio o davanti al supermercato o alla scuola....
Ma, ooops, c'é un piccolissimo problema, se il numero di abitanti é in costante aumento e così pure il numero di vetture circolanti (senza contare che si é passato dalla moda della Smart direttamente al SUV)... non mi risulta che il pianeta terra si sia allargato!
Le strade quelle sono e non possono certo aumentare, gli spazi per parcheggio idem, l'unica cosa che continua ad aumentare proporzionalmente al numero di vetture circolanti é il numero di incidenti.
Ma tu prova a fermare un romano qualsiasi per strada e a farglielo presente... prima ti manda a quel paese e poi ti tira sotto le ruote!

Mamaa
Anonimo ha detto…
MAGO, non dovevamo andarci in Germania-Francia-Slovenia-Turchia-Bosnia.....
la frustrazione della consapevolezza di vivere nel Paese-feccia del Pianeta è totale e inguaribile.
AVE CAIO l'ha fatto e s'è pentito

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