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Istanza di matrimonio: caro Cavaliere, e come la mettiamo con l'Alitalia da far salvare ai figlioli?

AGI, 2008-03-20 (Silvio Berlusconi) su un suo eventuale interesse su Alitalia ha precisato che "non c'e' nessun interesse da parte mia o di Fininvest ma se lo chiedessero ai miei figli, se fosse necessario, non si tirerebbero indietro".

E no, cavalier Silvio Berlusconi, così però non si fa! Prima fa correre voce che i Suoi figlioli sarebbero disponibili a sanare le situazioni traballanti delle precarie italiane (consentendo peraltro a questo blog, con il rilancio della notizia, di raggiungere la vetta dei contatti giornalieri, grazie anche alla citazione sul Sole 24 Ore on line della giornalista Nicoletta Cottone e sul sito del Messaggero) e poi me li impegna nell'oneroso e costoso salvataggio di Alitalia.
Non si illudono così le precarie italiane!
Ora i due giovanotti si sentiranno emotivamente condizionati a preparare la cordata di salvataggio della compagnia aerea e...addio fiori d'arancio!!

Però...sa cosa si potrebbe fare? invece di far sposare le precarie ai suoi figlioli, le facciamo assumere come hostess, magari stagionali (tanto sono precarie, non si lamenterebbero) e così salviamo la capra (precaria) e il cavolo (suo)!

Commenti

Anonimo ha detto…
Questa si che e' una proposta accettabile...........spero che il cavaliere (volutamente con c minuscola) ci rifletta su!!

MAP
Anonimo ha detto…
I gilgi di Berlusconi, debbono sposare le precarie.
I figli di Berlusconi debbono comperare l'Alitalia.
I filgi di Berlusconi debbono occuparsi delle aziende di famiglia.
Ma al resto del mondo cosa rimane?

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