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bicicletta di legno

L'ho sempre pensato: tutto nasce dalla scuola. Sentite questa. Ad un ragazzo di 16 anni, Marco Facciola, nome italiano ma college a stelle e strisce, viene assegnato un compito "scolastico": deve realizzare un progetto su un tema di suo interesse che non rientri però fra le materie del corso di studi.
E lui decide di costruire una bicicletta di legno. Sì, tutta di legno, senza chiodi, cinghie, plastica, solo legno e colla. Dice di essersi ispirato ai racconti di un nonno che fece la II guerra mondiale in Olanda e che all'epoca dovette costruire delle ruote in legno per una bici, data la mancanza di altri materiali più adatti. La domanda sorge spontanea: c'é riuscito? ecco la risposta:

La costruzione ha richiesto la soluzione di molti problemi tecnici. Infatti l'"oggetto" che vedete fra le mani di Marco non è un modellino statico, buono per l'esposizione in qualche vetrina, ma è una vera bici funzionante, con anche un meccanismo (la cd ruota libera) che consente di avanzare per inerzia o in discesa senza dover necesariamente far girare i pedali. Insomma, un lavoretto con i fiocchi.

Per i patiti del "fai da te" qui c'è (in inglese) la storia del progetto e qualche dettaglio tecnico in più, tipo questo:

Commenti

Miche l'esteta ha detto…
un agonia in salita

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Funziona con tutti i tipi di cerchioni metallici (di solito fatti in alluminio, acciaio o magnesio). Anche l'alluminio e il magnesio, pur non essendo magnetici (ma paramagnetici) sono però materiali conduttivi. I movimenti relativi dei magneti e del materiale conduttivo vicino inducono delle correnti parassite - dette anche correnti di Foucault - nel materiale conduttivo, nel nostro caso il cerchione metallico. Queste correnti parassite hanno i loro campi magnetici che vengono assorbiti dal generatore del Magnic Light, pr…

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Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso.
Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono:
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mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio.

Per iniziare tre regole ASSOLUTE:
Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA, nemmeno per comprare il pane.
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Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico della bici ad un palo …