Roma, via della Maddalena, ora di pranzo di un giorno d'estate. Un vetturino alla guida di una carrozzella a cavallo si ferma davanti alla chiesa e si improvvisa cicerone per i due stranieri esausti che trasporta: "Mira l'iglesia a l'ischierda" annuncia, orgoglioso del suo poliglottismo, indicando con il braccio teso la chiesa della Maddalena. Poi si gira dietro, guarda la coppia, vede che non reagisce a tanto sapere porto con altrettanta delicatezza ed esclama "e ffaje 'na foto, no?!!"
I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico ...
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