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Eccomi, è notte, è l'11 maggio 2007 ed è il momento perfetto per inziare questa nuova avventura: lasciare sulla rete traccia dei mille pensieri che mi nascono in mente e che spesso perdo nel rumore della vita. Qui c'è la regola del silenzio, della riflessione, della pacatezza. Voglio un posto per parlare con me di me, ma anche di altro con altre persone, che vogliano condividere questo percorso. Voglio costruire una insenatura virtuale dove le barche piccole possano ancorarsi per la notte, prima di riprendere il mare alle prime luci.
Cominciamo dal nome di questa insenatura: della vita e della bici. Amo la bicicletta perché è silenziosa, perché è leggera, essenziale. Va avanti se ce la fai a mandarla avanti. Se sei stanco, è stanca pure Lei, se sei forte, diventa forte come te, non ti tradisce, anche se tu puoi tradire la bici.
Da ragazzo lessi un racconto di Guareschi "la bicicletta" e capii allora che questa non era un oggetto ma una scelta di vita. "La vera bicletta deve pesare almeno trenta chili. Scrostata della vernice in modo da conservarne soltanto qualche traccia, la vera bicicletta, tanto per incominciare, deve avere un solo pedale.....Allora la bicicletta fa veramente parte del paesaggio e non dà neppure lontanamente l'idea che essa possa servire a dare spettacolo: come appunto succede con le biciclette da corsa che rispetto alle vere biciclette, sarebbero come le ballerinette da quattro soldi nei confronti della brave e sostanziose donne di casa."

Commenti

Anonimo ha detto…
Bravo, spero che tu mantenga la voglia di scrivere sulla vita e sulla bici per lungo tempo.
in bocca al lupo!
vitamina b(ici)

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