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L'altro tour 2

Come promesso, continuiamo a seguire l'altro Tour de France corso da Guillame Prébois e Fabio Biasiolo. Stanno precedendo di 1 giorno, sullo stesso percorso, la carovana ufficiale del Tour per studiare la reazione di un fisico allenato a questa fatica e per dimostrare come si possa comunque correre una corsa a tappe anche senza doversi dopare. E' un grido di richiesta d'aiuto che i ciclisti puliti lanciano alle autorità sportive internazionali perché la smettano di fare come le 3 scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano e si diano realmente da fare per smontare la macchina infernale del doping!
Guillame e Fabio sono partiti stamattini per la loro 6a tappa, SEMUR-EN-AUXOIS /BOURG-EN-BRESSE, di 199,5 km. In questi giorni hanno incontrato tempo non buono, fa discretamente fresco ed il cielo è spesso coperto, se addirittura non piove. La fatica è tanta anche per 2 atleti come loro, tenendo conto che non possono certo contare sui supporti delle squadre dei professionisti. Ogni giorni i 2 ciclisti si sottopongono ad un check-up per misurare peso, ematocrito ed emoglobina, oltre a tenere costantemente sotto controllo durante la corsa i parametri cardiaci. Guillame, che è un giornalista, sta tenendo un diario della corsa su "Le Monde", mentre entrambi aggiornano i loro blog. Qui trovate quello di Fabio e qui quello di Guillame. E su questo blog ho postato un commento:

Bravi ragazzi, siete davvero bravi e coraggiosi! Vi stiamo seguendo sul nostro blog http://magociclo.blogspot.com , e parecchi altri blog italiani parlano della vostra impresa. Noi amiamo il ciclismo e siamo convinti che solo iniziative come la vostra siano in grado di riportare onore e dignità ad uno sport la cui immagine è oggi sporca almeno all'80%!! A noi piace faticare sulle salite, sentire il vento che ci asciuga il sudore mentre si va sul filo dei 45 all'ora in pianura e l'unico rumore che sentiamo è quello del cuore che sembra voler uscire fuori dal torace. Ma ci piace così, ci piace scoppiare in salita, avere paura di girare il tornante e trovare la strada che sale con una pendenza ancora più dura, e accettiamo anche i nostri limiti, convinti che se ci alleneremo di più sapremo superarli. Continuate così, e sentitevi circondati dal sostegno di centinaia di ciclisti che vi incoraggiano e vi gridano "Vai Guillame, vai Fabio, siete soliii!!"
Saluti ciclosi
Magociclo

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