Passa ai contenuti principali

Ciclopassaggio sul Tevere nord

Mercoledì 18 giugno D news, organo di free press, nell'edizione romana riportava questa notizia:Viene quindi annunciata l'apertura di un importante collegamento ciclabile che consente ai ciclisti di superare il Tevere in sicurezza a nord della città.

Questa mattina, pieno di speranze, sono andato lì per la mia personale inaugurazione, ed ecco cosa ho trovato
La rampa ciclabile di accesso sbarrata da un cancellone di metallo chiuso da un lucchetto.
All'interno si vede il tracciato già pronto, con la segnaletica orizzontale ben disegnata, ma purtroppo l'accesso non è consentito.
L'area circostante è ancora un cantiere brullo, la pista di accesso, lungo la quale sono stati speranzosamente piantati degli alberelli, è bloccata all'inizio da una barriera di cemento e quindi i ciclisti ancora non possono percorrerla. Tuttavia, poiché la stampa aveva dato risalto all'apertura speravo in un "colpo di reni" delle autorità responsabili.
Peccato, è la solita storia dei lavori infini italiani. E i ciclisti continuano ad aspettare.

Commenti

Anonimo ha detto…
Bel reportage , MAGO!

L'ottima e funzionale struttura di Raccordo mi ha fatto ricordare le grandi possibilità di integrare e valorizzare la bistrattata ma bellissima ciclovia Tevere Nord intervenendo su ponti già esistenti ma di servizio.

Nel commento mi sembrava strettino e ci ho fatto ennesimo, illusorio Post

http://www.romapedala.splinder.com/post/17561472/Raccordi+ciclabili+Tevere+nord


Questo Raccordo sul Gra di Castel Giubileo è lavoro pensato, sviluppato, progettato, difeso e appaltato tanto tempo fa...

(Ah, a proposito, insistono a piantare alberi in piena estate, mero obbligo contrattuale, quando su tutti i manuali di giardinaggio elementare si raccomanda di farlo in autunno, a meno di non trovarsi a nord di Stoccolma. Saranno tristi cadaveri secchi ad agosto se, come al solito, nessuno ha pensato nel capitolato a metterci almeno 4- 5 interventi irrigui fino a settembre- esempi in tutta Roma)

http://www.romapedala.splinder.com/post/17561472/Raccordi+ciclabili+Tevere+nord

AVe caiofabricius VALE

Post popolari in questo blog

Come cercare di non farsi rubare la bici - gli errori più comuni e qualche consiglio

I furti di bici sono in costante aumento, per varie ragioni. Qui proviamo a fare qualche riflessione sugli errori più comuni che noi ciclisti commettiamo, per imparare a non commetterli più, sui più diffusi antifurti e sul loro uso. Premesso che gli elementi da considerare quando si lascia in strada la bici sono: Efficacia antifurto Efficacia ancoraggio Valore della bici Luogo di sosta Durata della sosta mi limiterò ad una rapida panoramica dei più frequenti modi di posteggiare la bici in strada, valutando l'efficacia dell'antifurto e dell'ancoraggio. Per iniziare tre regole ASSOLUTE: Prima regola: MAI LASCIARE LA BICI APPOGGIATA AL MURO SENZA LEGARLA , nemmeno per comprare il pane. Questa bici non è a rischio di furto, è a certezza di furto, anche se il proprietario sta solo comprando il giornale all'edicola di fronte. Seconda regola: MAI LEGARE AD UN PALO LE SOLE RUOTE DELLA BICI. In particolare è del tutto inutile legare l'antifurto meccanico

Perché gli Olandesi vanno in bici? qui si parla delle ciclabili, ma anche di politica, economia, salute e vite umane

Guardare alle esperienze degli altri può essere di aiuto. Questo video spiega come hanno fatto gli olandesi a trasformare le loro città in amiche della bicicletta. A seguire ho inserito la traduzione in italiano dei testi, che possono anche essere letti direttamente sui sottotitoli in inglese cliccando su "cc": Traduzione del testo ( l'ordine segue, in via di massima, la sequenza delle slides. Ad ogni cambio di slide corrisponde, più o meno, un "a capo" del testo tradotto ): l'Olanda è il paese con la maggior percentuale di ciclisti al mondo ma è anche il posto più sicuro al mondo dove si possa pedalare, soprattutto grazie alle magnifiche infrastrutture a servizio dei ciclisti, che si trovano ovunque nel paese. Come hanno fatto gli olandesi ad ottenere questa rete di piste ciclabili di alto livello? Molti, compresi anche tanti olandesi, credono che le piste ciclabili siano sempre esistite. Questo è solo parzialmente vero. Sì, (nel passato)

La storia infinita dell'ex residence Bravetta

Il Corriere della Sera del 28 maggio dà notizia della condanna di Barbara Mezzaroma a 23 mesi di reclusione per aver demolito un palazzo nell’ex residence Bravetta, senza averne il permesso. La contestazione mossa all’amministratrice delegata di Impreme è di abuso in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, in violazione del testo unico sull’edilizia e del codice dei beni culturali e del paesaggio. La demolizione è avvenuta tra il 2015 e il 2017, mentre il Comune nel 2007 si era accordato con il gruppo Mezzaroma per la riqualificazione del residence, realizzato negli anni Settanta. Quello che a noi abitanti del quartiere risulta difficile da comprendere è il contenuto della decisione del giudici. Il giudice ha infatti stabilito che la Mezzaroma dovrà ricostruire l’immobile e pagare un risarcimento danni al Comune pari a 70 mila euro. Condizione questa cui è sottoposta la sospensione della pena. La domanda che noi ci poniamo è "ma il giudice ha presente cosa sia l